AFeF Associazioni Feline Federate

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COMUNICATO


A fronte delle vicende intercorse tra le Associazioni Auotrizzate dal MIPAAF alla gestione del Libro Genealogico negli ultimi mesi, a seguito dei diversi comunicati congiunti a firma di TUTTI e 3 i Presidenti, dei vari sproloqui intercorsi sul FB e, da ultimo,  a fronte del comunicato unilaterale comparso nei giorni scorsi sul sito dell'ANFI, riteniamo necessario precisare quanto segue.

Solo alcuni cenni storici per farVi comprendere meglio:

per anni (sin dal loro riconoscimento ministeriale al 2014 e anche dopo) l’ANFI ha dettato monopolio, facendo “terrorismo” anche mediatico proibendo ai propri soci di partecipare ad esposizioni feline non FIFE, attraverso lettere di richiamo e minacciando l’espulsione.

Ricordiamo che la legge italiana sancisce che non esiste un monopolio e che TUTTE le associazioni (a qualsiasi circuito esse appartengono) avendo i requisiti richiesti, possono richiedere l’autorizzazione a detenere un Libro Origini.

Se la legge dice che tutte le associazioni possono richiedere l’autorizzazione per detenere un libro genealogico e per poter emettere pedigree, va da sè che le associazioni che NON HANNO QUESTA AUTORIZZAZIONE SONO ILLEGALI. Le stesse NON possono emettere pedigree, e chi vende un gatto con un certificato da esse emesso è PENALEMENTE perseguibile e sanzionabile con ammende molto onerose.  Inoltre queste stesse associazioni si ostinano a voler effettuare delle esposizioni definendoli show con gatti di razza, non avendo l’autorizzazione a farle. Ricordiamo che solo un’associazione autorizzata dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, può organizzare un’expo denominata “Manifestazione Ufficiale del Libro Genealogico del Gatto di Razza”, e che un gatto è considerato di razza, solo se in possesso di un certificato o pedigree emesso da un’associazione autorizzata dal MIPAAF.

Non ci sono mai stati grandi accordi tra le associazioni WCF italiane, è ormai storia il fallimento di un tentativo ( promosso dal WCF stesso) di una unione di associazioni denominato “WCF Italia”.  

Dunque l’AFeF ha iniziato il suo percorso da sola. In ottemperanza delle leggi si è fermata (e anche questo la dice lunga sulla correttezza e trasparenza di AFeF e del suo Direttivo) in attesa del riconoscimento e a far data  ottobre 2012  NON ha più emesso pedigree e NON ha più organizzato esposizioni.

In data  17 dicembre 2014 ha ottenuto l’autorizzazione ministeriale ed ha dunque ripreso le sue attività.

Ma gli stessi che ora gridano per l’apertura totale nella salvaguardia delle linee di sangue, all’epoca hanno speso decine e decine di migliaia di euro per fare ben 3 cause contro il Ministero e contro l’AFeF ed ENFI (forse qualche cosa stride un po’) ottenendo si, per un vizio di forma, l’annullamento del nostro primo decreto autorizzativo, ma perdendo clamorosamente  nel fatto che il TAR nella sentenza sancisce l’ammissibilità di una pluralità di Libri Genealogici.

Vogliamo a questo punto riportare un passo della stessa sentenza:

“ Resta in potere-dovere dell’amministrazione rideterminarsi sulla istanza di riconoscimento dell’AFeF alla luce di quanto statuito nella presente sentenza, ….. e valutando nel contradditorio procedimentale con ANFI, l’esistenza delle condizioni cui la normativa comunitaria e nazionale subordina la concedibilità del riconoscimento. “

Anche questo fa parte ormai della storia felina italiana, AFeF in ottobre 2016, ha ridepositato domanda di riconoscimento ( bloccando nuovamente tutte le attività) e in un tempo record ( in questo il Ministero si è dimostrato enormemente collaborativo, del resto il vizio di forma del nostro primo decreto , non era certo imputabile ad AFeF)  in data 25 gennaio 2017  ha ottenuto il suo secondo riconoscimento.

Dopo questa, dovuta cronologia storica, è il momento di essere più tecnici:

1) La sentenza del TAR  3277/2016, tanto citata e "reinterpretata" e il cui numero corretto è N. 09536/2016 REG.PROV.COLL. N. 03277/2015 REG.RIC. recita: "le autorità dello Stato membro interessato potranno non riconoscere una nuova organizzazione o associazione di allevatori, solo qualora essa metta in pericolo la conservazione della razza o comprometta il programma zootecnico di un'organizzazione o associazione esistente".

Solo una forzatura può leggere in questa sentenza l'obbligo per le associazioni riconosciute successivamente, di sottostare, ai dettami, quali essi siano, dell'associazione riconosciuta per prima.

Le associazioni autorizzate dal MIPAAF hanno cioè pari dignità di fronte allo Stato, non c'è una associazione di serie A e una di serie B e così via.

LE Norme Tecniche vengono quindi armonizzate in un'ottica di coerenza sui soli principi fondamentali del Libro autorizzato.

2) Dopo una prima riunione interassociativa tenutasi a Bologna il 16 settembre 2017 per confrontarsi sulle idee di base relative all'armonizzazione, come espressamente richiesto dal MIPAAF, le tre associazioni autorizzate si sono successivamente ritrovate a Roma , su convocazione del MIPAAF, una prima volta il 20 marzo 2018 e alla presenza di ben quattro Ministeriali, uno dei quali ha gestito , sin dall'inizio, la stesura simultanea del verbale.

Una prima minuta è stata sottoscritta dai Presidenti delle tre associazioni, a questa è seguito un comunicato congiunto (cartaceo manoscritto a firma dei 3 presidenti), e il verbale inviato dal MIPAAF.

Successivamente l'Anfi, ritornando sui suoi passi ha richiesto ulteriori modifiche, costringendo il MIPAAF ad una nuova convocazione delle tre Associazini ad aprile , sempre presso il MIPAAF e sempre alla presenza dei Ministeriali verbalizzanti. E' seguito un secondo verbale , identico nella sostanza, con il solo slittamento, per ragioni di tempistica, della data di "chiusura" dei libri. A seguire sono giunte le linee guida del MIPAAF , a firma del Direttore generale , con protocollo MIPAAF.

3) Nel frattempo, è cosa risaputa da tutti, ma forse non dal MIPAAF,  l'ANFI è stata minacciata di venire estromessa dalla FIFe, in quanto le norme FIFe OBBLIGANO l'ANFI alla  trascrizione o registrazione di pedigree fife, pur emessi in difformità della legge nazionale italiana (gatti nati in Italia, registrati in club FIFe esteri non autorizzati ad operare in Italia).

A questo punto, in difformità dalle Linee Guida , che avevano valore immediatamente attuativo, l'ANFI ha continuato a ripetere, in diverse sedi, che avrebbe continuato a trascrivere tali pedigree Fife. Sono seguite una serie di richieste di chiarimenti al MIPAAF sia da parte delle altre due associazioni autorizzate, che da parte di privati; il che ha portato ad un'ulteriore riunione a ridosso della scadenza del 15 giugno 2018, dalla quale sono fuoriuscite delle nuove linee guida, senza alcun verbale firmato dalle parti.

L'ANFI ritiene che i pedigree Fife, pur emessi in maniera illegale per lo Stato italiano, siano, nei fatti, assimilabili a quelli autorizzati dal MIPAAF, chiedendo per loro un trattamento preferenziale rispetto ad altri "pedigree" illegali!

4) E' stata  L'AFeF che, con il primo ricorso al TAR, ha di fatto "spezzato" il monopolio FIFe vigente in Italia e, ora, non vuole assolutamente "favorire delle rendite di posizione", ma tutelare gli utenti di TUTTI i Libri autorizzati, che stanno da anni richiedendo i pedigree dei propri gatti, secondo la normativa ITALIANA, che, per quel che ci riguarda, è ben aldisopra delle normative di un circuito felino sovranazionale, se pur importante come quello FIFe. Che il MIPAAF si presti ad accondiscendere alle pretese di adeguamento delle norme italiane a quelle fife, per evitare che l'ANFI venga estromessa dalla FIFe stessa,  ci pare assolutamente inaccettabile!

5) Esiste una normativa ben precisa che distingue tra pedigree legali e Certificati illegali, sanzionabili secondo la legge italiana. Una prima proposta di chiusura era già stata approvata dal MIPAAF con le prime nostre Norme tecniche, poi decadute. Continuare a trascrivere documenti illegali, oggi che le associazioni autorizzate sono tre, una legata al circuito FIFe, una legata al circuito WCF ed una indipendente, non è una banale  differenza associativa, ma significa avvallare un comportamento contrario alla LEGALITA' e, in ultima analisi, proprio al benessere e alla selezione del gatto di razza, perchè le associazioni non autorizzate operano aldifuori delle regole stabilite, anche in questo campo, dai decreti di autorizzazione ai quali soggiaciono le associazioni autorizzate.

Del resto in Francia il LOOF ha iniziato ad operare senza se e senza ma e, allo stato attuale, emette quasi 50.000 pedigree all'anno, e i gatti con pedigree non autorizzato non hanno diritto di chiamarsi gatti di razza nemmeno sugli annunci economici, non possono essere venduti come tali e nemmeno partecipare alle esposizioni!

Sempre il LOOF non accetta "pedigree" italiani non autorizzati!! Mente noi siamo ancora qui a discutere se trascriverli o meno!!

6) E' di questi giorni la sentenza del Consiglio di Stato francese che ha rigettato il ricorso del  club Fife francese che pretendeva di imporre le regole FIFe ad uno stato sovrano, la Francia appunto.

7) Le remore di ANFI si riferiscono solamente al perché la FIFE (non riconoscendo la supremazia dello Stato italiano, come superiore allo statuto FIFE) ha minacciato di espellerla dalla stessa FIFE nel caso avesse ottemperato alla legge italiana. La stessa persona che ora cerca di farsi passare per il "buono di turno" ha addirittura proposto di denunciare gli allevatori che registreranno i soggetti presso le Associazioni autorizzate. In poche parole: prima ti registro il gatto, prendo i tuoi soldi, poi ti denuncio presso le autorità competenti.

Proposta che l'AFeF ha ovviamente , immediatamente rigettato!

8) A tutela di TUTTI gli allevatori che hanno operato nella legalità e che vogliono continuare a farlo, AFeF ha intenzione di ricorrere alle vie legali ,  in base alle chiare disposizioni forniteci dalle nostre leggi italiane e per questo ha dato mandato ai propri avvocati per le valutazioni del caso.

9) Tutti i documenti (verbali, linee guida, etc) sono visionabili presso la nostra Sede.


PROSSIMA ESPOSIZIONE


ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE FELINA
RUBIERA (RE)
29 - 30 SETTEMBRE 2018



CLICCA SULLA LOCANDINA PER
VISUALIZZARE IL CALENDARIO EXPO

INFORMATIVA POLICY

Cliccando qui è possibile visionare l'informativa resa ai sensi dell'art.13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di trattamento dei dati personali" a coloro che interagiscono con i servizi web, accessibili per via telematica a partire dall'indirizzo www.afefonline.it, corrispondente alla pagine iniziale del sito ufficiale delle Associazioni Feline Federate.

 

COMUNICATO CONGIUNTO


Egregi utilizzatori  dei Libri Genealogici del Gatto di Razza autorizzati dal MIPAAF
In ottemperanza alla normativa vigente relativa alla regolamentazione dell’attività dei Libri genealogici e della commercializzazione dei Gatti di Razza le sottoscritte Associazioni Riconosciute  comunicano quanto segue:
Nella riunione Inter associativa del 10.04.2018 svoltasi a Roma presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali MIPAAF,  le Associazioni presenti, a larga maggioranza e con il bene placito del Ministero, hanno accettato e deciso  di far slittare il termine per la chiusura delle registrazioni sui propri database, di certificati provenienti da Associazioni che non detengono un libro Origini autorizzato dal MIPAAF, per i soggetti nati in Italia dopo il 15.06.2018 anziché dopo il 30.04.2018.
E’ sembrato doveroso spostare la data iniziale per facilitare il passaggio e le registrazioni dei soggetti nati prima di tale data, verso Associazioni autorizzate alla tenuta del Libro Origini, per permettere a tutti di avere il tempo necessario per svolgere tale passaggio senza renderlo, nel contempo, troppo oneroso dovendo adottare una data troppo ravvicinata nel tempo.
Sono state sancite le seguenti modifiche all’attività di registrazione e successiva emissione dei Certificati Genealogici ufficiali:

• VIENE ABROGATO, A MENO DI EVENTUALI CONTENZIOSI, IL TEST DI PATERNITÀ PER TUTTE LE CASISTICHE.
• IL  CCS VIENE  ABROGATO PER MUTUO RICONOSCIMENTO  SU TUTTI I SOGGETTI NATI IN ITALIA PROVENIENTI DA  ASSOCIAZIONI  AUTORIZZATE DAL MIPAAF. (LIBRI GENEALOGICI)
• IL CCS VIENE ABROGATO PER I GATTI NATI O REGISTRATI ALL'ESTERO CON STANDARD FIFE (STANDARD COMUNE) SIA NEL CASO DI ASSOCIAZIONI  RICONOSCIUTE CHE NON RICONOSCIUTE DALLO STATO MEMBRO UE.
• IL CCS VIENE ABROGATO PER I  GATTI NATI ALL' ESTERO CON STANDARD WCF (STANDARD COMUNE) SIA NEL CASO DI ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE CHE NON  RICONOSCIUTE DALLO STATO MEMBRO UE
•  IL CCS VIENE ABROGATO PER I GATTI NATI ALL'ESTERO CON STANDARD FIFE CHE VOGLIONO ESSERE REGISTRATI IN AMBITO WCF (RIMANE NELLA SEZIONE RELATIVA ALLA FIFE )
• IL CCS VIENE ABROGATO  PER I GATTI NATI ALL'ESTERO CON STANDARD WCF CHE  VOGLIONO ESSERE REGISTRATI IN AMBITO FIFE (RIMANE NELLA SEZIONE RELATIVA AL WCF )
• IL CCS VIENE MANTENUTO PER I SOGGETTI NATI ALL'ESTERO CON STANDARD CFA - TICA E ALTRI.  IL CCS È RITENUTO NECESSARIO  IN QUANTO NON VI SONO STANDARD DEPOSITATI. RESTA QUINDI INDISPENSABILE LA VALUTATAZIONE DI CONFORMITA' AGLI STANDARD DEPOSITATI DA PARTE DELLE  ASSOCIAZIONI CHE DETENGONO I RISPETTIVI LIBRI.  
          
CCS RELATIVO A GATTI NATI IN ITALIA (indipendentemente dalla provenienza nazionale o meno del pedigree), E PROVENIENTI DA ASSOCIAZIONI CHE NON DETENGONO LIBRI AUTORIZZATI DAL MIPAAF :
PARCO FELINOTECNICO IN VITA AL 15 GIUGNO 2018:
POSSIBILITA’ D’ISCRIZIONE AD UN LG RICONOSCIUTO SENZA CCS LADDOVE LA RICHIESTA DI ISCRIZIONE SIA PRESENTATA ENTRO IL 16 DI AGOSTO 2018 A UN’ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA  DAL MIPAAF
A FAR DATA DAL 17 AGOSTO 2018 SARA’ INVECE NECESSARIO, PER L’ISCRIZIONE AD UN LIBRO RICONOSCIUTO, IL CCS SENZA  IL TEST PARENTALE
SOGGETTI NATI IN ITALIA DOPO IL 15 GIUGNO 2018 REGISTRATI IN UN’ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA DAL MIPAAF SI ESCLUDE A  MAGGIORANZA L’ACCESSO A UN LIBRO GENEALOGICO RICONOSCIUTO  COME GIA’ATTUATO DAL LOOF  

Tale comunicazione, pervenuta dal Ministero in data 20 aprile 2018 è da ritenersi immediatamente attuativa.
Cordialità

              ANFI                               AFeF                            ENFI


 

Iscrizioni e rinnovi

I soci potranno rinnovare entro il 31/01 di ogni anno, mantenendo tutti i diritti
dopo il 31 gennaio, i soci che non avranno rinnovato dovranno
rinviare la domanda d'iscrizione compilata in tutte le sue parti

La quota per l'anno 2017 è di € 30,00

I rinnovi potranno essere effettuati con bonifico e si prega di inviare copia dell'avvenuto pagamento all'ufficio Tesseramento tesseramento@afefonline.it

La quota associativa va versata alla:

CASSA RURALE di TRENTO
Iban IT33M0830401800000004343004

Solo per i bonifici provenienti dall'estero
Codice: BIC/SWIFT CCRTIT2T76A

intestazione:
AFEF Associazioni Feline Federate

causale per i rinnovi:
nome, cognome e  il numero di tessera

 

In data 25 Gennaio 2017, protocollo n° 0002539, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
DECRETA
che è autorizzata l'istituzione presso l' AFeF, Associazioni Feline Federate, del Libro Genealogico del gatto di razza.

Clicca sull'immagine per visualizzare la pagina dei Decreti Ministeriali



 

Si prega di utilizzare l'IBAN sotto indicato per effettuare i versamenti

CASSA RURALE di TRENTO
Iban IT33M0830401800000004343004

Solo per i bonifici provenienti dall'estero
Codice: BIC/SWIFT CCRTIT2T76A

 

IMPORTANTE

Si raccomanda di utilizzare per le pratiche LG solo i moduli AFeF e non moduli personalizzati o lettere generiche.
Si chiede gentilmente ai soci di comunicare agli indirizzi segreteriagenerale@afefonline.it e uo@afefonline.it l'eventuale cambio di e-mail, al fine di aggiornare la mail-list dei soci per ogni eventuale comunicazione, ad esempio l'invio dell'invito di partecipazione alle expo, pratiche LG etc.
Si ringrazia per la collaborazione.

 
 
 
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